7.4.12

BONFIRRARO EDITORE, Descrizione di "Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento"

Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento
Lotte politiche e sociali, brigantaggio e mafia, clero e massoneria a Barrafranca e dintorni

Anno: 2000
Pagine: 256
Caratteristiche: Rilegato
Dimensioni: 14.5 cm. X 21 cm. 
ISBN: 9788862720038


- http://www.bonfirraroeditore.it/historica/una-storia-siciliana-fra-ottocento-e-novecento-detail.html

   “A Barrafranca due giorni fa furon tirate due fucilate in campagna a un prete ricco, corrotto, prepotente, odiatissimo in paese. Circa 60 metri lontano dal luogo dove cadde il prete stava un torinese venuto in Sicilia da pochi giorni come ispettore di mulini. Questi voltava la schiena al prete. Al rumore delle fucilate si voltò e corse verso il prete il quale prima di morire gli disse: “M’ha assassinato il tale, mio cugino”.
   Il torinese montò a cavallo e corse al paese a raccontare il fatto alla stazione dei carabinieri … e sulla sua strada a tutti raccontava l’assassinio e la rivelazione dell’assassino. Il prete aveva da 12 anni una lite col cugino che l’assassinò, vi era fra loro forte inimicizia; 24 ore dopo era stato arrestato come presunto autore dell’assassinio il torinese stesso e fra i testimoni a suo carico era il cugino stesso assassino del prete e tutto il processo s’informava su questa via mentre il paese intero e i comuni circonvicini dicevano sotto sotto che era l’assassino”
   Da questo episodio prende spunto lo scrittore siciliano Andrea Camilleri nel suo romanzo La mossa del cavallo.
   La scelta conferma la convinzione dell’autore Salvatore Vaiana: le vicende di Barrafranca a cavallo fra ‘800 e ‘900 si prestano a suggestive rappresentazioni di carattere letterario, teatrale e cinematografico.
   Da questo stesso episodio, inoltre, prende le mosse uno dei filoni narrativi che si intrecciano nel nostro libro.

   Il cugino omicida, infatti, altri non è che Eugenio, uno dei numerosi fratelli Vasapolli, 4 dei quali sacerdoti, i quali con le loro gesta riempiono le pagine del nostro saggio storico. (L’editore)

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